I GEMELLI BOTOTONKI

LA DUALITÁ

Cosa dice la tradizione

 

Nella tradizione yoruba i gemelli sacri sono chiamati Ibeji, “doppia nascita”, e rappresentano fortuna, protezione e gioia. Sono considerati due corpi con un’unica anima, capaci di portare benedizioni, prosperità e salvezza nei passaggi difficili della vita. La loro presenza unisce maschile e femminile, infanzia e potere, gioco e destino. Attorno agli Ibeji si sviluppa l’idea che nessuno sia completo da solo, che la vita sia relazione, eco, risonanza fra due poli.

 

Nei Tarocchi degli Orishas

 

Nel mazzo i gemelli Ibeji o Ibeyis diventano i Bototonki. Il nome non proviene dal pantheon yoruba: è apparso per caso e ciò che appare per caso, quando coincide con il simbolo, ha il sapore del sacro. “Bototonki” possiede una musicalità doppia, un ritmo in quattro colpi, un due per due dal suono quasi circense che richiama il mondo dell’infanzia, della sorpresa e delle meraviglie improvvise. Così l’archetipo si sposta dal piano religioso a quello psicologico e creativo: Bototonki è la dualità vivente, l’esperienza del “due” che abita ogni relazione e ogni mente, cuore e ragione, maschile e femminile, luce e ombra, io e tu.

 

Luce e Ombra dell’archetipo

 

Luce

 

In luce, Bototonki è armonia degli opposti. È la capacità di ascoltare, mediare, integrare. Ciò che era doppio si fa terzo: nasce qualcosa che non era presente né in uno né nell’altro. È l’energia delle coppie che non si annullano, ma si trasformano; delle menti che dialogano; dei corpi che si accordano; delle parti interne che finalmente collaborano. Dove Bototonki luce opera, c’è amore, pace, equilibrio, prosperità.

 

Ombra

 

In ombra, Bototonki è divisione. I due poli smettono di parlarsi e diventano nemici. L’altro non è più complemento, ma minaccia. Così nascono conflitti che non si risolvono, identità che non si capiscono, relazioni che si spezzano. A livello interno l’ombra genera scissione psichica, indecisione, paralisi, ruminazione. A livello esterno genera odio, discriminazione, guerra, perché ciò che è diverso viene percepito come intollerabile.

 

Dove operano i Bototonki

 

Questo archetipo agisce nei territori psichici della relazione e della scelta: nelle coppie, nelle amicizie profonde, nelle collaborazioni creative, nei conflitti interiori, nelle opposizioni filosofiche, nelle negoziazioni quotidiane, e persino nel modo in cui un individuo mette d’accordo il suo emisfero destro e il suo emisfero sinistro. Bototonki è presente ovunque ci sia due.

 

Quando Bototonki prende forma in una persona

 

Chi incarna Bototonki avverte di essere fatto di due nature: due desideri, due linguaggi, due modi di amare. Sono persone che anelano armonia, che vogliono un incontro che non cancelli nessuno dei due elementi. Nella loro luce sanno mediare, comprendere, ricucire. Nella loro ombra oscillano fra polarità opposte, soffrono quando manca l’altro o quando l’altro non comprende.

 

Bototonki e la personalità

 

Aspetto luce

 

La personalità Bototonki luce vive la dualità con gioia e competenza. Integra, concilia, ascolta, unisce. Può essere ottimo amante, alleato, amico, partner creativo. Nell’interiorità realizza ciò che gli alchimisti chiamavano coniunctio: l’unione degli opposti dentro sé stessi.

 

Aspetto ombra

 

La personalità Bototonki ombra vive nel conflitto permanente: contro gli altri o contro sé stesso. Difende un polo attaccando l’altro. Non conosce mediazione, non regge la differenza, non capisce la complementarità. In questa condizione ogni relazione diventa campo di battaglia e ogni interiorità una guerra civile.

 

Nota conclusiva

 

Bototonki ricorda che nessuno è uno, che siamo creature duali che cercano unità. La dualità può creare ferite o miracoli: dipende da come viene attraversata. Quando due poli si scontrano, il mondo cade in ombra. Quando due poli si guardano e dicono “restiamo”, nasce qualcosa che prima non c’era: il terzo elemento, la forma nuova, la pace.