Oshun in ombra indica piaceri trattenuti o negati: il classico “vorrei ma non posso”. Il miele si è fatto amaro, e al posto della dolcezza entra veleno. Quando compare dopo una domanda personale, segnala che il blocco energetico passa attraverso una relazione malsana con il piacere e con l’abbondanza: o te li neghi, o li insegui in modo compulsivo, e in entrambi i casi perdi centratura.

Se questa carta ti è uscita per prima, la risposta alla tua domanda passa prima dal riconoscere quale piacere stai trattenendo, quale desiderio stai censurando, o quale eccesso ti sta consumando. Se invece esce dopo una carta luce, ti mette in guardia: mentre segui la via giusta, non sabotarti con invidia, senso di colpa o “fame” senza misura.

Se il problema è in te, Oshun ombra può indicare invidia, confronto, autosvalutazione: ti avveleni guardando ciò che hanno gli altri, oppure temi che il tuo splendore dia fastidio e allora lo spegni. Può essere anche una mente povera: non ti concedi nulla, ti proibisci il bello, tratti il piacere come se non te lo meritassi. Oppure l’opposto: esageri, compensi, riempi un vuoto con troppo, e il piacere perde sapore. In questa ombra rientrano anche rigidità sessuale e senso di colpa—spesso di matrice religiosa o morale—che ti impediscono di “mangiare la mela” che desideri da sempre, anche solo nel modo in cui ti permetti di vivere il corpo e la gioia.

Se il problema è intorno a te, Oshun ombra parla di sguardi e pressioni: qualcuno ti vorrebbe impeccabile e non accetta il tuo difetto, oppure qualcuno ti vorrebbe sciatto/a e non sopporta di vederti splendere. Può indicare anche invidia subita, competizione sottile, giudizi sul tuo corpo, sul tuo stile, sul tuo modo di goderti la vita. E può toccare il tema economico: l’abbondanza ristagna perché intorno a te (o dentro di te) c’è un rapporto malato col denaro—considerarlo sporco, vergognarsi di desiderarlo, oppure usarlo per comprare approvazione. Anche questo avvelena.

Domanda: quale ombra di Oshun sta bloccando la tua gioia—il divieto, l’eccesso, l’invidia, o il senso di colpa—e dove, oggi, potresti restituire al piacere il suo posto sano?

Non so cosa tu abbia chiesto, caro consultante, ma se Oshun si é presentata nel suo aspetto ombra, vuole farti sapere quanto segue:

(e solo tu puoi sapere se queste frasi parlano a te, oppure se ti stanno indicando parole da rivolgere a qualcuno intorno a te)

DOMANDA E RACCOMANDAZIONE INVECE SONO PER TE 

Non confondere l’attenzione con l’amore, perché lusingare non è nutrire.

 

Non inseguire ciò che luccica se ti svuota, perché il piacere senza centro diventa voragine.

 

Non negare ciò che desideri per sembrare pura, perché la rinuncia non voluta è una forma di menzogna.

 

Non barattare la tua profondità per un applauso, perché il tuo vero pubblico ti sta aspettando

 

Non costruire la tua immagine come una gabbia, perché ciò che incanta oggi domani soffoca.

 

Non riempire il silenzio con consumo e rumore, perché l’assenza di senso pesa più dell’assenza di suono.

 

Non farti giudice del tuo corpo, perché lo sguardo severo non produce grazia.

 

Non punirti per paura di sbagliare, perché il rigore senza amore è crudeltà.

 

Non cercare conferme nel desiderio degli altri, perché essere scelta non è essere amata.

 

Non ridere per coprire la noia, perché il sorriso vuoto ha il sapore della stanchezza.

 

Domanda: dove stai soffocando il piacere o lasciandolo divorare tutto?

 

Raccomandazione: oggi concediti un piacere semplice e reale, ma nel farlo, rendi felice anche qualcun’altro